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    October 17

    Rivincite

     
    October 01

    Cose che ho imparato andando in giro per il mondo....


    Ogni tanto, tra un problem set e l'altro, mi fermo a riflettere sulle condizioni in cui versa l'Università Italiana.
    E queste condizioni mi sembrano via via peggiori quando le comparo con quelle dei sistemi universitari che ho avuto l'onere e l'onere di sperimentare in questi ultimi anni.
    Perchè ci sono orde di cinsesi, indiani, coreani e anche qualche africano che vanno a studiare in USA, in UK o in Francia e nessuno viene a studiare in Italia?
    La prima risposta che potrebbe venire in mente è qualcosa del tipo:"Le università italiane non sono allo stesso livello".
    Questa affermazione è sostanzialmente errata.
    Le università italiane offrono un'ottima istruzione a chi se lo merita e lavoro sodo; ed è per questo che troverete un sacco di italiani nei migliori dipartimenti del mondo in praticamente tutte le discipline.
    Allora uno potrebbe dire "I cinesi vanno in USA o UK perchè lì la vita è migliore".
    Anche questa affermazione è sostanzialmente errata.
    Mettendo da parte alcuni casi particolari (Londra, New York, Parigi, San Diego e, forse, Boston) molte delle migliori università americane e straniere in generale sono in posti sfigatissimi e assurdi: Cambridge Massachusetts, Cambridge UK, New Haven Cunnecticut, Princeton New jersey, Durham North Carolina, Evanston Illinois, Southampton  e Warwick in UK, Tolosa in Francia, Providence Rhode Island....io sono sicuro che la qualità della vita a Roma, Venezia, Firenze, Bologna e, perchè no, anche a Napoli o Palermo sia nettamente migliore: cibo migliore, clima migliore, paesaggi, architettura, donne....non c'è paragone.
    E allora perchè la gente preferisce trasferisi in posti sfigati piuttosto che nel BelPaese?
    In definitiva, l'Università italiana costa troppo poco!
    Con questo non intendo dire che il sistema dovrebbe essere privatizzato o dato in pasto ai cattolici. In Inghilterra e in Francia le università sono pubbliche, ma costano (soprattutto in UK). E anche in USA ci sono eccellenti Università pubbliche che costano.
    Intendo dire che: "NON E' SCRITTO DA NESSUNA PARTE CHE TUTTI DEBBANO FARE L'UNIVERSITA'. QUELLI BRAVI DEVONO FARE L'UNIVERSITA'".

    L'Università deve costare per poter offrire un prodotto di qualità. Per poter tagliare gli sprechi. Per essere competitiva a livello mondiale. ,Deve costare per gli studenti medi e scarsi e deve essere quasi (o totalmente) gratuita per chi se lo merita.
    Per come sono le cose attualmente in Italia, l'Università costa per gli studenti bravi che fanno l'università con serietà ed è praticamente gratuita per quelli che se ne sbattono (e questo senza contare che in Italia  per via dell'evasione fiscale spesso va a finire che i figli idioti degli evasori ricconi non pagano nulla ed i figli più o meno bravi dei lavoratori dipendente pagano il massimo possibile).
    E' inconcepibile per me, e inefficiente per la società nel complesso, che ci siano persone che impiegano 4, 5 o 6 anni per conseguire una laurea triennale, e 6 o 7 per una quadriennale.
    E' completamente assurda l'idea che uno possa fare l'università senza frequentare.
    O che uno possa rifiutare un voto e dare lo stesso esame 5 o 6 volte durante la propria carriera universitaria.
    E poi i numeri devono essere ridotti! Non ce la faccio più a sentire gente che mi dice:" Io sono andato a studiare a L'Aquila o a Macerata e non a Roma o a Napoli, perchè volevo un ambiente più piccolo, dove potevo essere seguito meglio, dove potevo avere contatti con i professori.
    Ci vuole più selezione in entrata: test d'ingresso, media scolastica, esame di maturità, lettere di referenza dei professori:, test standardizzati qualsiasi cosa che permetta una qualche forma di scrematura iniziale.

    Perché?
    Se le tasse fossero più alte gli studenti non avrebbero bisogno di forzarsi a studiare: lo farebbero già perché le tasse sono alte.
    Se le tasse fossero più alte i genitori ci penserebbero su due o anche tre volte prima di mandare il proprio figlio all'università.
    Se le tasse fossero più alte, essere fuoricorso costerebbe ancora di più così la gente si guarderebbe bene dal rifiutare un 24, ripetere un esame, iscirversi o mollare.
    Se per ogni esame ci fosse un solo appello disponibile (massimo due), le persone finirebbero prima il proprio percorso di studi. E studierebbero meglio perchè saprebbero di non avere altri appelli disponibili o scialuppe di salvataggio.
    Se i voti non potessero essere rifiutati, le persone ci penserebbero bene prima di presentarsi all'esame, e, inoltre, tutti farebbero l'esame una sola volta e nelle stesse condizioni.
    Se ci fossero meno appelli d'esame i professori avrebbero più tempo per fare ricerca.
    Se i professori non facessero ricerca verrebbero sbattuti via e sostituiti con altri migliori.
    Se le tasse fossero più alte, non ci sarebbe affollamento in aula e gli studenti (che se lo meritano) sarebbero seguiti meglio.
    Se le tasse fossero più alte, gli stipendi per i docenti ed i ricercatori sarebbero più alte in modo tale da poter attrarre personalità di rilievo dall'estero o, anche più semplicemente, in modo da evitare che gli studenti bravi italiani fuggano all'estero.
    Se le tasse fossero più alte gli studenti pretenderebbero che i docenti ci fossero e pretenderebbero di avere tutte le attrezzature.
    Se le tasse fossero più alte ci sarebbero più persone qualificate a disposizione degli studenti.
    Se le tasse fossero più alte ci sarebbero più soldi a disposizione per creare borse di studio per gli studenti più bravi.
    E invece le stesse persone che buttano i soldi per lezioni private, sono quelli che protestano se si modificano gli scaglioni o le aliquote. Ma del resto in Italia si manifesta per la privatizzazione dell’acqua e poi si scende a comprare le casse di Ferrarelle.

    Ora torno ai miei problem sets.


    Anto

    PS: ci tengo a precisare che questo è un intervento di SINISTRA.
    September 20

    Appunti Statunitensi


    Che non si dica che io non ce l'abbia fatta. Che abbia perso. Che non abbia retto.

    Io sono qui, oltreoceano, e ci do dentro con tutto me stesso.

    Con i miei limiti, il mio carattere strano e insopportabile. Le mie manie, i miei sogni, le mie sigarette e le mie illusioni.

    Ma non mollo il tavolo finchè non si danno le carte per l'ultima mano.

    Io non mollo. Mai.

    Sara: "Chi sarà stato Joe?"
    Joe: "La fata turchina...che cavolo vuoi che ne sappia?"
    Sara: "Hai detto alla polizia..."
    Joe: "Gli ho detto che Mike era venuto a passarmi un lavoro stamattina"
    Sara: "Tutto qui?...E non hai menzionato anche..."
    Joe: "No, non ho menzionato"
    Sara: "Tu lo sapevi vero?"
    Joe: "Lo sospettavo..."
    Sara: "Allora perchè non hai mai detto una parola?"
    Joe: "Che volevi che ti dicessi? VAFFANCULO SARA?"
    Sara :"Sì, sì. Qualsiasi cosa pur di comunicare. Per esempio, sei una gran PUTTANA SARA oppure SE NON CI FOSSE LA POLIZIA TI SPUTEREI IN FACCIA"
    Joe: "Vuoi che ti sputi addosso?"
    Sara: "Dimostrerebbe che hai ancora un po' di dignità"
    Joe: "L'ho finita la dignità"
    Sara: "Ero disperata Joe. Tu non ci sei mai a casa e io...io mi sentivo sola"
    Joe: "Prenditi un cane"
    Sara: "Non sono io che ti odio Joe. Sei tu che ti odi"
    Joe: "E mi tocca vivere con me stesso 24 ore al giorno..."

    (da "L'ultimo Boyscout").

    May 31

    Che me ne frega, tanto io vado a Berkeley....

    Siccome mi sono reso conto che questo blog sta cadendo  in rovina dato che non ci scrivo da un po'; e poichè mi pareva anche brutto lasciar passare un intero mese (maggio) senza scrivere nulla, oggi, 31 MAGGIO, mi affretto a raccogliere un po' di considerazioni sparse.

    - Non lo avevo ancora scritto: io farò il mio PhD in Economics alla UCB, cioè University of California at Berkeley (olè!). Ok non è il MIT, ma sono estremamente contento e anche un po' orgoglioso di me e di quanto di buono  ho fatto in questi 5 anni (che non necessariamente implica che farò cose buone anche nei prossimi 5 anni).

    - Vado a Berkeley e, quindi, me la faccio anche un po' nei pantaloni: sviluppi in serie di Fourier, Integrali di Lebesque, Topology, DSGE models, Recursive Macroeconomics...e chi più ne ha più ne metta...

    - Questa tesi mi ha ucciso la salute e non mi piace neanche un po'.

    - Ho goduto come non mai perchè Del Piero ha vinto la classifica marcatori.

    - Sono a Pisa, ma non vorrei esserci.

    - Il panino coi felafel del Libanese in Via San Martino è spettacolare.

    - Quest'anno la finale NBA sarà Lakers-Celtics e questo fa molto anni '80...

    - Los Angeles Loakers....

    - Non ho ancora un tetto dove stare a Berkeley...

    - Martina Flora, per la prima volta dopo 5 anni, non mi ha fatto gli auguri.

    - Ah, dimenticavo, ha vinto Berlusconi (ed era preventivabile) e non c'è nemmeno una persona di sinistra che sieda in una delle due camere...

    - Il Sant'Anna e 2/3 dei Santannini (vecchi e nuovi) mi irritano...

    - Seguire, insieme a Dimitracopoulos e Biasini, un corso di matematica fatto da Bottazzi ti fa sentire molto, ma molto STUPIDO indipendentemente dal fatto che vai a Berkeley.

    - Sono sempre più convinto che lavorare sia brutto...

    - Io adoro Cordasco.

    - Mi sento meno di sinistra di quanto lo fossi 3 anni fa...

    - Per far entrare contemporaneamente nel mio cervello la matematica, l'inglese e la matematica in inglese ho dovuto far uscire l'italiano

    - W l'Autonomy freedom

    - La stupidità è un diritto di tutti, ma qualcuno se ne approfitta....

    - Fa caldo

    - BASTA

    PS: non escludo che questo possa anche essere l'ultimo post su questo mio blog. Per due semplici ragioni:

    1) Ho perso l'ispirazione
    2) Da luglio prossimo e per i 5 anni successivi sarò molto, MOLTO impegnato...

    Anto

    EDIT: Adoro, anche e ovviamente, Giovanni e Simona.

    April 02

    Fatelo anche voi!!

    <a href="http://www.justsayhi.com/bb/fight5" style="display: block; background: url(http://assets.justsayhi.com/badges/696/590/fight5.68f8oi918e.jpg) no-repeat; width: 296px; height: 84px; font-family: Arial, sans-serif; font-size: 42px; color: #fff; text-decoration: none; text-align: center; padding-top: 145px;">19</a><p></p>
    March 12

    Save tonight...tomorrow I'll be gone

     
    Continua il revival del periodo adolescenziale...siccome mettere Wonderwall sarebbe stato troppo scontato (vero cla?)....ho optato per Eagle Eye Cherry: enjoy!
     
      
     
    PS: continuando di questo passo un giorno potreste anche trovare una foto di Ruocco!!! :)
    March 01

    Voti di Southampton

    Allora, è andata molto, MOLTO meglio del previsto.

    APPLIED ECONOMETRICS (BSc in Economics and Econometrics)
    Ecco qui forse mi aspettavo qualche punto in più. Alla fne ho preso 70/100 che corrisponde a 30 e lode e, cosa più importante, ad un FIRST Class degree.
    Però, avendo preso 79/100 e 72/100 ai due courseworks, speravo di chiudere con una combinazione convessa tra 70 e 100 (ed infatti Schluter l'ha fatta, ma con un peso pari a 1 per il primo voto!). In più era un corso (l'unico) undergraduate ed in classe ero davvero l'unico che capisse qualcosa di econometria.

    CORPORATE FINANCE (MSc in Economics and Finance)
    Questo era quello che credevo di aver fatto peggio. Ero molto dispiaciuto sia perchè è l'unico corso che davvero mi serviva per Pisa, sia perchè il professore è stato molto buono e gentile con me. Alla fine ho chiuso con 78/100 - anche questo FIRST e 30 e lode - ma sono convinto che il Prof. Seccia mi abbia aiutato di proposito nello scoring.

    GENERALISED LINEAR MODELS (MSc in Statistics)
    Il corso più palloso ed odiato...dopo un primo assignement disastroso (43/100)  ho salvato la faccia (ed il culo) con il secondo (68/100).
    Esito finale: 60/100  che equivale a 29 e 30 sfiorato di un soffio (scattava a 61!).

    ADVANCED PhD TOPICS IN MACROECONOMICS (PhD in Economics)
    85/100...evvai!

    Cheers,

    Antonio.

    PS: la parte sulla combinazione convessa è stata messa per i pochi che la potrebbero apprezzare (Zacchìa, Job, Annalisa e Gennaro...)

    February 24

    Un Uomo...Alékos Panagoulis


    Questo è uno dei pezzi letterari che più hanno segnato la mia adolescenza genovesina da ragazzo culturalmente e politicamente impegnato...brividi allo stato puro!

    "Questa è l'epoca degli ismi. Comunismo, capitalismo, marxismo, storicismo, progressismo, socialismo, deviazionismo, corporativismo, sindacalismo, fascismo: e nessuno si accorge che ogni ismo fa rima con fanatismo. Questa è l'epoca degli anti: anticomunista, anticapitalista, antimarxista, antistoricista, antiprogressista, antisocialista, antideviazionista, anticorporativista, antisindacalista, antifascista: e nessuno s'accorge che ogni ista fa rima con fascista. Nessuno dice che il vero fascismo consiste nell'essere anti per principio, per bizza, cioè nel negare a priori che in ogni corrente di pensiero vi sia qualcosa di giusto o qualcosa da usare per cercare il giusto. E' ad incasellarsi nel dogma, nella cieca certezza d'aver conquistato la verità in assoluto, sia essa il dogma della verginità di Maria, o il dogma della dittatura del proletariato o il dogma dell'Ordine e della Legge, che si perde il senso anzi il significato della libertà: unico concetto inappellabile e indiscutibile. Tanto è vero che la parola libertà non ha sinonimi, ha solo estensioni o aggettivi: libertà individuale, collettiva, personale, morale, fisica, naturale, religiosa, politica, civile, commerciale, giuridica, sociale, artistica, di espressione, di opinione, di culto, di stampa, di sciopero, di parola, di fede, di coscienza. Al limite essa è l'unico ismo cioè l'unico fanatismo ammissibile: perchè senza di essa un uomo non è un uomo e il pensiero non è pensiero."

    PS: il libro "Un uomo" è di Oriana Fallaci, ma l'autrice riporta questo pezzo come se fossero parole dello stesso Panagoulis....





    February 18

    Del Piero FENOMENO VERO

    In tempo di applications che non riescono e di tesi da scrivere e di mille altri problemi meglio consolarci con un video dei migliori skills del capitano
     
    PS: Colonna sonora stupenda!
    February 13

    100% reason to remember the name

    Are You ready?! Lets go!
    Yeah, for those of you that want to know what we're all about
    It's like this y'all (c'mon!)

    [Chorus]
    This is 10% luck,
    20% skill,
    15% concentrated power of will,
    5% pleasure,
    50% pain,
    And 100% reason to remember the name!

    He doesn't need his name up in lights
    He just wants to be heard whether it's the beat or the mic
    And he feels so unlike everybody else-alone
    In spite of the fact that some people still think that they know him
    But fuck em
    He knows the code
    It's not about the salary
    It's all about reality and making some noise
    Makin' the story - makin sure his clique stays up
    That means when he puts it down Tak's pickin it up! let's go!

    Who the hell is he anyway?
    He never really talks much
    Never concerned with status but still leavin them star struck
    Humbled through opportunities given to him despite the fact
    That many misjudge him because he makes a livin from writin raps
    Put it together himself, now the picture connects
    Never askin for someone's help (help), to get some respect
    He's only focused on what he wrote, his will is beyond reach
    And now it all unfolds, the skill of an artist

    It's just 20% skill
    80% fear, Be
    a 100% clear cause Ryu is ill
    Who would've thought he'd be the one to set the west in flames
    And I heard him wreckin with The Crystal Method, "Name Of The Game"
    Came back dropped Megadef, took 'em to church
    I like bleach, man, why you had the stupidest verse?
    This dude is the truth, now everybody givin him guest spots
    His stock's through the roof, I heard he fuckin with S. Dot!

    [Chorus]
    This is 10% luck,
    20% skill,
    15% concentrated power of will,
    5% pleasure,
    50% pain,
    And 100% reason to remember the name!

    They call him Ryu The Sick
    And he's spittin fire and Mike
    Got him out the dryer he's hot
    Found him in Fort Minor with Tak
    Been a fuckin annihilist porcupine
    He's a prick, he's a cock
    The type woman want to be with, and rappers hope he get shot
    Eight years in the makin, patiently waitin to blow
    Now the record with Shinoda's takin over the globe
    He's got a partner in crime, his shit is equally dope
    You wont believe the kind of shit that comes out of this kid's throat!

    He's not your everyday on the block
    He knows how to work with what he's got
    Makin his way to the top
    He often thinks its a common artist's name
    People keep askin him was it given at birth
    Or does it stand for an acronym?
    No, he's livin proof, Got him rockin' the booth
    He'll get you buzzin quicker than a shot of vodka with juice (juice)
    Him and his crew are known around as one of the best
    Dedicated to what they do and give 100%

    Forget Mike, Nobody really knows how or why he works so hard
    It seems like he's never got time
    Because he writes every note and he writes every line
    And I've seen him at work when that light goes on in his mind
    It's like a design is written in his head every time
    Before he even touches a key or speaks in a rhyme
    And those motherfuckers he runs with, those kids that he signed?
    Ridiculous, without even trying, how do they do it?!

    [Chorus]
    This is 10% luck,
    20% skill,
    15% concentrated power of will,
    5% pleasure,
    50% pain,
    And 100% reason to remember the name!
     

    This is 10% luck,
    20% skill,
    15% concentrated power of will,
    5% pleasure,
    50% pain,
    And 100% reason to remember the name!

     

    PS: Riuscire finalmente a comprendere circa il 35% del testo delle canzoni americane e/o inglesi dà molta soddisfazione...


    February 09

    Once friends, friends for ever...

     
    INTRODUZIONE: questo post sarà scritto un po' in Italiano ed un po' in Inglese nella vana speranza che i miei vecchi coinquilini erasmus possano leggerlo...
     
    PRIMA PARTE: ultimo mese ERASMUS
     
    I had very very good time in Southampton with all my foreign friends and the BEST FLATMATES EVER! When I chose to partecipate into the ERASMUS Program I was a bit scared and I did not expect how beautifull and amazing it could have been.
    In effetti per un Santannino, abituato a mangiare gratis e ad avere la stanza pulita e risistemata quasi tutti i giorni (ed in più aggiungeteci che, da buon napoletano, I am a very lazy person...) fare l'erasmus è stata una cosa che mi ha schockato profondamente: cooking, paying the bills, shopping and debating with the landlord erano tutte cose di cui io ignoravo a mala pena l'esistenza.
    IMHO (in my honest opinion), I think that my english is as bad as it was 6 months ago, though I learnt some new expression like: "Cheers me" (che dico veramente bene!), "Bloody hell", "Mother fucker" and "Cheapskate".
    But, the most important thing is that I met very good persons and that I miss them a lot.
    Firstly, my flatmates: THE BEST FLATMATES EVER! I really, really had good time with Anna, Achim, Laura and Pedro; we were the "boring guys of 20 Graham Road"...but indeed we had a lot of fun. We like each others and I am sure that we will meet again one day.
    Achim gave me as a present a poem that he took directly from his book (nel senso che ha proprio strappato la pagina!) and that I am saving and will always save in my wallet.
    Furthermore, I will never never forget the sentence he told me while bringing my suitcase to the taxi almost crying: "Antonio I dreamed of you becoming president of Italy. You will save Italy from Berlusconi for me".
     
    In questi sei mesi ho imparato parecchie cose:
     
    1) The Germans rule! Peter, Achim, Cristoph, Laura and many others are really good persons. They are honest people, friendly and with very well trained drinking skills.
    2) Ho anche conosciuto meglio mio compagno di facoltà, Alessandro, che è un bravissimo ragazzo con cui penso di avere parecchie cose in comune e che credo e spero di rivedere presto.
    3) Never make an ERASMUS house party in your own house: the dayafter you have to clean !!!!
    4) I liked Germans, I liked Polishes and Portugueses, but I also met very good people from Itay: Roberta, Gabriele, Federica (questa un po' meno in quanto berlusconiana...ma comm se fa?! TRANSLATION = she voted for Berlusconi...how the hell is this possible?!) and Santiago (che di Italiano ha solo il cognome o quasi...)
    5) Fare l'undergraduate in Inghilterra deve essere uno spasso assurdo: gli uomini sono tutti cazzoni che fanno un sacco di sports e sono ubriachi dalla mattina alla sera; le ragazze sono anche loro ubriache e girano mezze nude....(english girls are always drunk, naked and easy; the closer you get to them, the uglier they look like...).
     
    SECONDA PARTE: il ritorno al SANT'ANNA
     
    Sensazioni strane, l'idea di dover far parte di un mondo con il quale in realtà non c'entri più di tanto.
    In effetti io non sono mai stato un vero santannino ("secondo livello", "merdone", "santannino buono")...
    Sarà che non ci sono Ivan, Giovanni e Simona, ma non mi sento molto a mio agio.
    Le cose che ho apprezzato di più sono state: Zacchìa e Margherita che mi sono venuti a prendere in stazione e l'abbraccio affettuoso di Cordasco quando m'ha visto ( e anche quello di Fulvia, una delle portiere del Faedo).
    Ho rivisto Calabrò, Nuzzo (che sta con la Tarsi...BINGO!), FraCHUCI, Marcello, Ajello, il Killer, Serraino, Leucio, Sira, Ambrogio, Silvia, Luca Sbordone, addirittura Bacciardi! E ho conosciuto i nuovi di secondo livello, soprattutto la fatidica Carolina De Simone, mia conterranea.
    Eppure mi sento di non far parte di questo mondo; i nuovi ragazzi vivono il Sant'Anna come se fosse casa loro come se ci stessero da una vita ed io, invece, che dovrei sentirmici a casa mi sento fuori luogo (credo che questa situazione sia simile a quella che prova Zacchìa...).
    Vabbè domani arriva Simona, dopodomani Ivan e prima o poi Giovanni...magari le cose andranno meglio. E poi, in fondo, tra meno di un mese riprenderò la mia valigia con destinazione Parigi.
     
    Sì, sono l'uomo con la valigia. E mi piace tanto.
    (I am the man with the suitcase. And I like it).
     
     
     
     

    December 18

    Quando clicchi su SUBMIT non puoi più nasconderti...

     
    Stamattina ho fatto una delle cose più importanti della mia (miserabile) vita.
    Ho completato la mia application per il MIT...le jeux son fait e rien ne vas plus... alea iacta est...non si torna più indietro.
     
    Quando clicchi su SUBMIT non hai più scialuppe di salvataggio, non hai più scuse: ora siamo in ballo e bisogna ballare (hai voluto la bicicletta? E PEDALA!!!).
     
    Vorresti che quel momento non venisse mai, vorresti continuare a cullarti nel tuo sogno, nella tua illusione...e invece no!
     
    Ora mi aspettano 4 mesi stressanti, tesi, complicatissimi; 4 mesi in attesa di risposta. Non so che fare, dovrei studiare (e molto) ma non ne ho voglia. Se avessi una fidanzata potrei dedicarmici anima e cuore...e invece no. Mi lacererò e aspetterò.
     
    Il problema è che fin quando non clicchi su SUBMIT, puoi continuare a fare il figo, a dire "Io voglio andare al MIT", a far incazzare Simona e a prendere per il culo Zacchìa.
     
    Ma quando clicchi su SUBMIT tutto questo finisce...tra 4 mesi potrò solo dire una delle seguenti cose:
     
    a) "Io andrò al MIT"
    b) "Io volevo andare al MIT"
     
    tutto il resto è solo sporco sotto il tappeto.
     
     
     
     
     
    PS: lo so che il video non c'entra nulla col post, ma mi andava di metterlo.
    December 07

    Giorgio Gaber - Qualcuno era comunista

     
    Brividi, lacrime, emozioni...e ancora passione e rabbia, carne e sangue.
     
     
    "Capitano impara la Storia, imapara la bene, imparala a memoria..."
    (D. Fo, "Guerra di Popolo in Cile").
     
    "Io penso che la storia ti piace, come piaceva a me quando avevo la tua età, perché  riguarda gli uomini viventi e tutto ciò che riguarda gli uomini, quanti più uomini è possibile, tutti  gli uomini del mondo in quanto si uniscono tra loro in società e lavorano e lottano e migliorano se  stessi non può non piacerti più di ogni altra cosa."
    ( A. Gramsci, "L'Albero del Riccio").
     
     
     
        

    Per Palati Fini...

     
    November 29

    Nostalgia

     
    November 27

    Del Piero, che esempio per i miei figli

     
    L'ho visto volare leggero come un angelo, quando aveva la faccia da putto. L'ho visto inventare un tiro che è diventato solo il suo e lanciarsi tra i grandi ancora ragazzo. L'ho visto segnare con la sua squadra soprattutto nelle partite che contavano, negli scontri diretti, nelle finali in giro per il mondo.

    L'ho visto arrabbiarsi e digrignare i denti se c'era un principio da difendere e chinare la testa se il suo bene non era quello dei compagni. L'ho visto lottare contro gli egoismi, anche contro i suoi, perché crescendo ha capito cosa voglia dire il gruppo. L'ho visto parlare di valori e comportarsi di conseguenza.

    L'ho visto inciampare e poi cadere . L'ho seguito mentre si rialzava a fatica. L'ho visto lottare contro allenatori e mal di pancia nervosi. L'ho visto amare la maglia azzurra e non riuscire a farlo capire. Poi l'ho visto portarci a Berlino.

    L'ho visto capire che le cose cambiano, modificare il gioco, segnare 11 gol di seguito su rigore se il rigore poteva essere il massimo da dare alla squadra in quel momento. L'ho visto adattarsi dove non voleva , sacrificarsi facendolo ricordare. L'ho visto umile e l'ho visto presuntuoso. L'ho visto soffrire quando ha sbagliato. L'ho visto uscire in smoking bianco, immacolato, da una discarica.

    Non l'ho visto mollare, mai. Non ho mai letto di lui sui giornali degli scandali. Ieri sera l'ho guardato mentre si sedeva in panchina, con il broncio di chi vuole giocare. L'ho visto applaudire i compagni per i gol che segnavano, esultare per la squadra. L'ho visto entrare in campo senza riscaldamento, lui che non è più un ragazzino. L'ho visto strillare al ragazzo che parlava troppo, perché ci vuole rispetto. L'ho visto segnare una punizione da artista e un rigore da ragioniere. Sono contento di aver visto Alex Del Piero fare tutte queste cose. Alex Del Piero è un bell'esempio per i miei figli.
    November 22

    Hey, there Delilah

    Questa canzone qui si porta una cifra....e mi piace proprio un sacco.
     
    November 18

    Barzellette per Economisti...

    There are hundreds of jokes about economists. Most of the jokes are pretty...well, lame. But once in a while, I find a funny one.

    *** Like this one, from a Nobel Lecture by Franco Modigliani ***

                 A surgeon, an engineer and an economist once argued which profession is the oldest. “The surgeon spoke first and said, ‘Remember at the beginning when God took a rib out of Adam and made Eve? Who do you think did that? Obviously, a surgeon.’ The engineer, however, was undaunted by this and said, ‘Just a moment. You remember that God made the world before that. He separated the land from the sea. Who do you think did that except an engineer?’ ‘Just a moment,’ protested the economist, ‘Before God made the world, what was there? Chaos. Who do you think was responsible for that?’”

    (the part in quotes is copied directly from the book “Lives of the Laureates”, fourth edition)

    *** And another one someone told in math camp ***

    Q: How many economists does it take to screw in a light bulb?

    A: None. The market will do it.

    Q:Why did God create economists?
    A: In order to make weather forecasters look good.

    November 06

    Sono triste

     
    Anzi, più che triste sono sconvolto, mi sento male...
    Voglio raccontarvi una storia.
    Nel mio palazzo, a Napoli, nella mia stessa scala, due piani sotto di me abita un ragazzo di nome Enzo.
    E' un ragazzo tranquillo. E' veramente bello, BELLO nel vero senso del termine; uno di quelli che non ha nulla da invidiare a Roul Bova o Brad Pitt (davvero non sto scherzando...): ogni volta che lo incontrano, le mie sorelle si sciolgono come neve al sole: alto, bel fisico, linemaneti precisi e "maschi", capelli neri e occhi azzurri, ma di un azzurro in cui potresti perderti.
    In più è anche un bravo ragazzo: gentile, educato, simpatico: di quelli che aiutano le signore a portare la spesa o che quando lo incontri in ascensore mette lui i cinque centesimi, preme 7 e ti dice "Posso farli io due piani a scendere, anzi mi fa bene".
    Insomma, l'emblema del  figlio/fidanzato/genero/nipote perfetto.
    Io, in realtà non lo conosco molto bene perchè abbiamo 10 anni di differenza quindi quando io facevo le elementari lui era al liceo; quando io ero al liceo lui era all'università and so on...
    Le nostre sono le solite conversazioni tra due ragazzi che non si conoscono ma che vivono nello stesso condominio e quindi qualche cosa se la devono pur dire ogi tanto:"Ma come è possibile?!Tu sei di Napoli e sei juventino?" "Questa è l'estate più calda degli ultimi dieci anni", "Ah, te ne sei andato a Pisa, bravo hai fatto bene, qui non c'è futuro" "Saluti a casa", bla, bla, bla...
     
    Ora, a questo ragazzo, quand'era nel fior fiore degli anni, gli viene diagnosticato un "brutto male" (che dalle nostre parti è un eufemismo tanto garbato quanto ipocrita per non dire un TUMORE). Ovviamente la sua vita cambia: deve rallentare gli studi, andare al nord per curarsi, smette di fumare, chemio, alimentazione controllata, poco svago e addio vizi. Immaginate come potrebbe essere la vostra vita a 22-25 anni se vi diagnosticassero un "brutto male".
    Ma Enzo è forte e con l'aiuto dei suoi cari più una buona dose di fortuna riesce a cavarsela.
    Ovviamente l'esperienza l'ha cambiato parecchio (e vorrei pure vedere): vita più sana e controllata.
    Si dedica alla famiglia. Incominicia a frequentare la parrocchia del quartiere dove si impegna anche nel volontariato (lo sapete, io sono ateo, ma chiunque spenda le sue enenrgie con tanta dedizione per aiutare il prossimo merita la massima stima indipendentemente dal colore della parrochia in cui si adopera).
    Riesce anche a laurearsi, in chimica, con il massimo dei voti. E' il primo (e per ora unico) in famiglia, tant'è vero che lo chiamano "o' dottore".
    Va all'estero per parecchi mesi per imparare l'Inglese, fa un MASTER e trova anche lavoro (ovviamente a tempo determinato, perchè a Napoli puoi anche essere in gamba e laureato, ma se non sei "inserito" è quasi impossibile trovare una posizione stabile e duratura).
     
    Succede poi che sabato, un giorno qualunque, Enzo si butti dal quinto piano giù nella tromba delle scale.
     
    PERCHE'?
     
    E' questa la domanda che tutti si pongono. E, come ogni tragedia che si rispetti, si fanno avanti orde di psicologi/sociologi/consulenti/esperti improvvisati, capeggiati dal portiere di condominio (che da noi, insieme al parrucchiere, costituisce la principale fonte di notizie, tanto fresche quanto poco affidabili): "Io lo vedevo strano da un po' di tempo" "Non ha mai superato quell'episodio" "Era depresso perchè il male stava tornando" "L'ho sentito con le mie orecchie dire che, se fosse stato di nuovo male, piuttosto che morire lentamente si sarebbe ammazzato da solo".
     
    Quando tua madre ti racconta tutto questo per telefono, ti senti male, MALE.
    Non riesci a respirare, tiri su con il naso ma le narici restano vuote. I battiti accelerano, ti senti la bocca impastata. Accendi una sigaretta, fumi nervosamente, tremi
     
    I battiti si fanno sempre più veloci, vorresti deglutire, ma non hai saliva in bocca. Provi a studiare, ma non c'è verso.
     
    Allora vai a letto sperando che il sonno posso guarire questo tuo malessere.
     
     
    Ma invece è peggio. Non riesci a dormire, ti rigiri nel letto, inutilmente. E allora, ed è lì che capisci che sei finito, incominci a pensare e riaffiorano ricordi che erano lì in un cassetto della memoria, proprio lì vicino, ma che erano sopiti da tempo.
     
    E succede che ti ricordi di quando, sei anni fa, salutasti tua zia alle 19.00 di domenica e poi venisti svegliato da una telefonata alle 4 del mattino che ti avvisava che i tuoi cuginetti di 4 anni erano appena diventati orfani di madre. Quarant'anni, così, senza motivo, senza preavviso, dall'oggi al domani, senza un perchè.
     
    E poi ripensi al luglio del 2002, il 12 luglio. Guardavi la televisione con tuo nonno, il tuo ultimo nonno: quello a cui eri più legato, quello con cui eri cresciuto.
    Vai un attimo nella stanza accanto, giusto il tempo di prendere una sigaretta dal pacchetto, giusto il tempo che tuo nonno smetta di respirare. Forse avresti potuto aspettare, forse potevi non fumare, forse avresti potuto fare qualcosa.
    E te la ricordi bene quella sigaretta, meglio di quella che hai spento appena 2 minuti fa, meglio della prima che tu abbia mai fumato in tutta la tua vita: Chesterfield Rossa.
     
    E poi fai un po' di statistica e riporti alla mente il fatto che negli ultimi anni hai visto molti dei tuoi ex compagni di scuola perdere chi il padre, chi la madre.
     
    Allora tutto d'un tratto Jehiel, il GRE, il MIT diventano dei punti piccolissimi, quasi impercettibili. E realizzi che forse ti sei bevuto il cervello con queste applications, che non sei più capace di provare emozioni. Capisci che quelli che fino a pochi istanti fa ti sembravano ostacoli insormontabili sono solo le normali curve che incontri sul tuo percorso. Sei fortunato, perchè sei VIVO e in salute (più o meno) e il tuo sangue non è sparso sulle scale.
    E forse dovresti spendere più tempo con le persone che ami; con i tuoi genitori che ti permettono di andare a Southampton, a Londra, a Parigi e di fumare e bere a scrocco; con le tue sorelle e quei pochi veri amici che hai.
     
    Ti alzi sudato, sono le 2. Accendi una sigaretta, come fai di solito durante l'intervallo di un film.
    Ma questo non è un film e alla fine non c'è il lieto fine.
    Alla fine ti restano solo i tuoi cuginetti che ora hanno dieci anni, la foto di tuo nonno nel portafogli e l'androne del palazzo sporco di sangue.
     
    October 26

    Bambino Razionalizzato MODE ON

     
    C'e' qualcosa di profondamente ipocrita nei rapporti affettivi quando finiscono.
    O meglio, non in tutti ma principalmente in quelli in cui si e' fatto un (ab)uso eccessivo di espressioni com "per sempre", "solo con te", "come te nessuno mai" et similia.
    Anche io sono un ipocrita: oggi e' il tuo compleanno, io lo so bene, ma non mi va proprio di farti gli auguri.
    Non ci sarebbe traccia di ipocrisia se io me lo fossi semplicemente dimenticato...
    Ma dato che me lo ricordo, per essere coerente fino in fondo dovrei mandarti un bel SMS con scritto "Oggi so che e' il tuo compleanno, ma non mi va proprio di farti gli auguri".
    Invece non lo faccio e sono, quindi, un ipocrita.
    E fanculo le rose, dumbo, il piccolo principe, paolo pietrangeli, il ciondolo e la macedonia! Io ho ragione. E per me e' importante.
     
    Molti mi dicono: " A che serve aver ragione? Conta solo la felicita' "
     
    La felicità è altrove, la felicità è quella di altri, la felicità è sedurre una ragazza, convincere qualcuno di aver ragione, essere convinti di avere delle idee e persuadere gli altri della bonta' di queste.
     
    Ma tanto lo so che tu non solo non condividi il mio modo di fare, di pensare, di essere, ma non lo capisci proprio.
    Non ci riesci proprio ad entrare...e forse, in fondo, nemmeno te ne frega piu' di tanto.
     
    Io comunque ho bevuto alla tua.
      
    E parecchio.
     
     
     
    Carla Bruni - Quelqu'Un M'A Dit