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    September 26

    Diario di Bordo I

     
    Ho trovato casa!!!
    Ho un tetto dove stare!!
     
    Ma riavvolgiamo e cominciamo dall'inizio...
     
    Ieri stavo per perdere l'aereo; la Tangenziale di Napoli era incasinatissima dal traffico: ma dico io, alle 10.15 del mattino di un martedì qualsiasi la gente perchè è in giro? In macchina? Cioè a quell'ora non dovrebbero essere a lavorare? E poi dove vanno? Tutti all'aeroporto?!
     
    Comunque alla fine l'aereo non l'ho perso e, anzi, ho anche viaggiato con uno famoso...sapete chi? MAX PISU!
    Ma come sarebbe a dire "chi è?"; è quello che a Zelig faceva la parte di Tarcisio ("Pronto, Ciaaaaaaaaaaao").
    In compenso, appena sbarcato a Heatrow ho perso il primo bus utile per Southampton (17.35) e sono dovuto rimanere un'ora, come un cazzone, alla stazione degli autobus: ma non per colpa mia, ma a causa della fila, a dir poco chilometrica, che c'era per fare quel cazzo di biglietto!!!
     
    Alla fine sono arrivato a Southampton alle 21.30 -ora locale, quindi alle 22.30 italiane. Ovviamente il bus mi ha scaricato nel punto della città diametralmente opposto a quello in cui si trova il mio albergo. Poco male, prendiamo un taxi...e come lo chiamo un taxi?
    Aspetto una buona ventina di minuti -al freddo- e poi arriva una camionetta.
     
    Da buon terrone-comunista-economista-moralista, siccome non voglio spendere troppo propongo ad un ragazzo greco di dividere il viaggio.
    Il greco, che si chiama Lefteris, accetta di buon grado. Mi spiega che lui è venuto per fare un Master in Econometrics (Punteggi  GRE: 800 nel Quantitative, 430 nel Verbal e 4 nel Writing)  e che dispone di una stanza presso il collegge dell'università. L'unico problema è che il contratto iniziava a decorrere dal giorno successivo e così gli serviva un posto dove albergare per la notte.
    Viene con me al mio albergo e siccome sul momento non ci sono stanze libere ed io mi sento pure in colpa perchè il taxi alla fine me l'ha offerto lui (5 pounds), gli propongo di dividere con me la stanza ( e tra l'altro non mi è ancora chiaro perchè la mia stanza, anche se è solo per me, contenga un letto matrimoniale più un altro letto: stranezze sassoni...).
    Alla fine la stanza esce fuori  ed il greco se ne va. Io mi addormento in un comdo e spazioso letto a due piazze e sono contemporaneamente rilassato e preoccupato: rilassato perchè scopro come perfezionare il mio inglese e cioè guardando i Griffin (qui il nome è "The Family Guy"); preoccupato perchè l'indomani avrei dovuto affrontare la spinosa questione del tetto sotto il quale trascorrere i prossimi 5 mesi.
     
    Così stamani mi sono alzato, ho fatto colazione ed ho preso il bus U1A per l'Università (nota di carattere economico: il single journey costa 1.20 pounds; l'all day, invece, 2 pounds; ovviamente ho preso il secondo). Arrivo allo Student Service e non appena confesso di essere un erasmus mi spediscono nell'angolo più buio del salone. Lì mi avvicinano prima un Tedesco dalle chiare tendenze omoerotiche che cerca un compagno per dividere un appartamento (fossi matto!) e poi un'impiegata dell'Università che mi viene in soccorso semplicemente fornendomi un elenco di stanze per le quali bisogna verificare la disponibilità. Ovviamente era lo STESSO elenco la cui disponibilità avevo già personalmente verificato da Napoli con esiti a dir poco nefasti (non c'è mica bisogno di prendere due voli, un autobus di Linea ed un bus urbano per spedire 4 mails e chiedere se le stanze sono libere...).
     
    Sono sull'orlo di una crisi epilettica, sto per chiamare mio padre e dirgli che me ne torno in Italia; già immaginavo cosa gli avrei urlato per telefono:" Ecco lo sapevo! Io non sono adatto a queste cose. Qui nessuno ti aiuta, devi fare tutto da solo. A me piace la vita comoda. E poi, cosa peggiore, non capisco nulla di quello che dicono..." e cose simili quando, proprio come in un film, una biondona dagli occhi azzurri, vestita di nero, tutta attillata, una che in sostanza ben renderebbe l'idea platonica di "PORCA", mi si avvicina e con una voce ed un fare da super gattamorta-troia-stronza-"mi vorresti scopare vero?tanto non te la dò, in realtà devi solo farmi un piacere..." mi chiede se ero uno studente erasmus e, se sì, per quanto tempo avevo intenzione di rimanere in quel di Southampton.
    Io, a metà tra l'arrapato ed il pisciatosotto, rispondo che sì sono uno studente erasmus e che cercavo una sistemazione per il primo semestre.
    Ed ecco che dalle sue carnosissime e "abili" labbra fuoriesce un "Great!".
    E così mi spiega che il suo nome è Anna, è polacca ma vive e studia in Germania ed inisieme ad un suo amico tedesco (tal Hakim, che somiglia molto a Karim) ed un'altra ragazza sempre tedesca (Laura, anche lei bionda e con gli occhi azzurri, meno porca ma molto carina e simpatica; semplice, dolce e...con un BA in Mathematics!) stavano cercando un QUARTO (cioè quello che cerchiamo sempre noi a Pisa per giocare a calcio balilla) per dividere un appartamento fino a fine gennaio. Ed in più avevano già l'appartamento e mi chiedeva se volevo visionarlo!
     
    Cioè, riassumendo: due bionde del nord europa (accompagnate da un altro biondo simpatico) mi chiedono di andare a vivere con loro, per lo stesso periodo che serve a me e senza nemmeno dover fare la fatica di cercare un appartamento!
     
    OVVIAMENTE HO DETTO DI Sì SENZA PENSARCI NEANCHE DUE VOLTE!
     
    I dettagli psicologi (e fisici) dei miei coinquilini insieme alla descrizione della casa seguiranno nei prossimi interventi.
     
    Solo una nota di carattere folkloristico: il gioco dei "pacchi" lo fanno anche in Inghilterra e si chiama "Deal or no Deal?".
     
    Good Night and Good Luck ( a voi, perchè io di culo ne ho avuto abbastanza...),
     
          Anto.
    September 24

    Ready to go!!!!

     
     
    Ecco la zip è stata tirata fino in fondo, il valigione è pronto (nonchè stracarico), i saluti sono stati fatti (almeno i più importanti): non si torna più indietro!
     
    Domani alle 12.05 un airbus Alitalia mi porterà a Milano Malpensa e da lì, dopo circa un paio d'ore di attesa, un altro airbus sempre Alitalia (sarà mica lo stesso?!) mi condurrà verso nuovi lidi: la Sassonia.
     
    Quando circa un mese fa ho aperto questo blog, alla voce "Località" non ho saputo dare una sola risposta; ed in effetti questa è una delle cose che mi contraddistingue maggiormente: non riesco mai stare troppo tempo nello stesso posto...sarà perchè sono cresciuto in Francia da piccolo, sarà perchè i miei genitori mi hanno abituato subito a viaggiare, sarà che dopo un po' mi annoio o forse non sto bene da nessuna parte ( e forse con nessuno), sarà la necessità o la voglia di cambiare  o il perenne senso di insoddisfazione che mi spinge sempre a fissarmi nuovi traguardi e nuove mete (l'eccellenza? Il MIT, un nuovo amore? il Nobel?). 
     
    Però questa volta è diverso. Sento che non è come le altre volte. Non sto andando a fare l'ennesimo test a Milano o in Germania; non sto partendo per una vacanza; non sto fuggendo da qualcuno (come mi è successo di recente) e non ho nessuno ad aspettarmi all'arrivo. Eppure la cosa mi elettrizza e al tempo stesso mi inquieta. Sento che di là, dall'altra parte, c'è qualcosa che devo conquistare. Qualcosa di nuovo, di diverso, di insicuro.
     
    Ho salutato mamma e papà, simona e valeria; gli amici di Pisa e quelli di classe (sarà un caso che siamo riusciti a ritrovarci, non tutti ma almeno in molti, alla vigilia della mia partenza?); Pierpaolo, Gianpaolo e gli altri del fantacalcio (mi riferisco ad entrambe le leghe); il gruppo dell'Università -cioè Annalisa, Ricci ed i professori. E poi  parenti.
    Ho salutato anche Martina Flora che sento sempre più distante e diversa.
    Ho addirittura beccato anche Luigi Palumbo!!!(uà dal cascione sarà uscito).
     
    Cioè non mi sono dimenticato niente e nessuno o, almeno, così spero.
     
    Ed è strano. E' come se non dovessi più tornare.
     
    In realtà quello che più mi preoccupa non è tanto l'Erasmus in sè (l'avevo detto che andavo in Erasmus, no perchè sembrava partissi per Kabul o Nassirya...) quanto il periodo: a parte il fatto che non ho ancora un tetto sotto il quale dormire; volendo pure sorvolare sulla pioggia e sul freddo cane che troverò ad accogliermi. Il punto è che io dovrò vedere com'è vivere da soli (cioè senza mensa e badge) in un paese anglofono. Dovrò capire come sarà la mia vita se andrò a fare il mio PhD negli USA. Come sarà vivere con persone che provengono da svariati posti del mondo? E lo studio in inglese?
    E se non fossi adatto? Se fosse "troppo" per me?
     
    Il tutto, tra l'altro, proprio mentre mio padre, dietro mio mandato, spedirà le mie applications! Quindi  io  mi troverò a dover sperimentare una cosa e contemporaneamente i migliori economisti del mondo dovranno decidere se sono adatto a quella cosa.
     
    ...e vi sembra una cosa da poco?
    Cioè, ipotizziamo che quelli mi scelgano e che a me quel tipo di vita non vada tanto a genio?
    Oppure, che è peggio, che quella vita mi piaccia ma che i capoccia decidano che non sono "abbastanza" ?
    In sostanza due scenari pessimi!
     
    Meglio non pensarci!
    Speriamo di trovare una bella ragazza, magari irlandese, bionda e con gli occhi chiari...e che non sia mai stata a BACOLI!!!
     
    Del resto, come cantano i Modena, "In un giorno di pioggia che ti ho conosciuta ho imparato ad amarti..."
    ...e a quanto pare a Southampton piove sempre!!!
     
    Good night and good luck,
     
       Anto.

    SEBASTIAN GIOVINCO

     
    Video eccezionale, colonna sonora stupenda: signori ( e signore) questo è il vero fenomeno: SEBASTIAN GIOVINCOOOOO!!!! 
     
     

        

     
     
    September 23

    Cosa fai con Kobe Bryant ?

     

    La figura all'europeo è stata misera (ma meno di quanto dicano i commentatori, in realtà l'Italia avrebbe tranquillamente potuto vincere tutte le partite), ma lo spot nike Bargnani Belinelli è bellissimo

    Qui il blog di Belinelli  

    September 22

    Ah, L'Amour....

     
     
    "Hai comprato il regalo di San Valentino?"

    "Certo"

    "E quando me lo dai?"

    "Intendevi il regalo per te?"

     

    September 07

    By Robert Altman

     
    Il cuore e la mente non vanno per nulla d'accordo. L'amore è quanto di più irrazionale possa esistere.
    Una persona razionale non mette le mani in una presa perchè sa che prenderebbe la scossa.
    Se sei innamorato, invece, ficchi le mani dappertutto.
    September 03

    Sentita in spiaggia

     

    Lei: Hai visto quanto è bellina quella bambina?

    Lui: Si, davvero notevole

    Lei: Con quelle treccine e il costumino, e cammina già

    Lui: Ah...quella bambina... 

    September 01

    By Woody Allen

     
     
    "Essere intelligenti è la cosa più bella del mondo perchè ti permette di fare il cretino; il contrario, invece, è del tutto impossibile..."
     
     
    Ahahahahahhahahahhahha....